Categoria: Glossario Bitcoin

Widget

contrazione dei termini “window” e “gadget”. In gergo informatico, fa riferimento a una mini applicazione che consente di visualizzare dati provenienti da una fonte specifica. In questo contesto, accessorio che mostra il prezzo di Bitcoin sulla schermata iniziale del proprio smartphone, senza la necessità di aprire un sito o un’applicazione specifica

Wallet SPV

acronimo di “Wallet Simplified Payment Verification”, in italiano “portafoglio con verifica semplificata di pagamento”. Portafoglio Bitcoin che si connette a full node pubblici per la verifica dei propri saldi e transazioni. Si contrappone ai wallet integrali, che detengono una copia locale della blockchain e sono pertanto in grado di verificare autonomamente ogni transazione

VPN

acronimo di “Virtual Private Network”, in italiano “rete privata virtuale”. In generale, metodologia di accesso remoto a una rete informatica chiusa, per poter usufruire dei suoi servizi. Nell’accezione attuale più comune per gli utenti “consumer”, servizio offerto in abbonamento che consente di navigare su Internet impiegando una rete remota come filtro. Gli operatori che offrono […]

UTXO

acronimo di “Unspent Transaction Output”, in italiano “prodotto di transazione non speso”. Identifica una frazione di bitcoin di cui siamo in possesso e che è nostra facoltà spendere, prodotta da una transazione precedente. Costituirà elemento in ingresso nella composizione di future transazioni. La blockchain di Bitcoin basa il suo funzionamento sulla registrazione di UTXO, mentre […]

Tor

progetto senza scopo di lucro, nato nel 2006, con il fine di difendere gli utenti internet dal tracciamento, dalla sorveglianza e dalla censura. Tor è oggi il nome di una rete di “portali di accesso” per la navigazione internet che permettono di anonimizzare la navigazione attraverso un protocollo specifico. Utilizzando Tor è possibile nascondere l’indirizzo […]

Segwit, Native Segwit Bech32, Taproot, Tradizionale P2PKH

tipologie differenti di indirizzi di ricezione della blockchain, che prendono il loro nome da modifiche del protocollo Bitcoin (BIP) che ne hanno definito le caratteristiche. Si differenziano, fra l’altro, per la dimensione delle transazioni prodotte e quindi per i relativi costi. Ogni portafoglio che integri un nuovo standard risulta sempre retrocompatibile, ma prediligerà l’impiego del […]

PSBT

acronimo di “Partially Signed Bitcoin Transaction”, in italiano “transazione Bitcoin parzialmente firmata”. Formato di file (definito da BIP-174) che consente il confezionamento di una transazione in più passi successivi (ad es. selezione UTXO, definizione indirizzo di destinazione, firma primo co-firmatario, firma successivi co-firmatari). È impiegato specialmente da portafogli multifirma e da hardware wallet air-gapped

Passphrase

lett. “frase chiave”. Lunga password che può essere impiegata come elemento di sicurezza supplementare nella generazione di un seme crittografico. Aggiunge entropia a quest’ultimo, quindi fornisce all’utente un portafoglio gerarchico-deterministico completamente differente, con proprie chiavi, indirizzi e fondi

Open source

lett. “(codice) sorgente aperto”. Termine utilizzato per indicare una specifica tipologia di licenza d’uso e, per estensione, qualunque software il cui codice sorgente sia reso pubblicamente disponibile per essere analizzato, modificato e ridistribuito in forma personalizzata

Full node

lett. “nodo completo” o “nodo integrale”. Dispositivo provvisto di software Bitcoin Core o equivalente, in grado di connettersi alla rete Bitcoin e validare blocchi di transazioni. Lo stesso computer può essere provvisto di software supplementare con differenti funzionalità: blockchain explorer, nodo Lightning Network, Electrum Personal Server e così via

NFC

acronimo di “Near-Field Communication”, in italiano “comunicazione attraverso campo di prossimità”. Set di protocolli che consentono a due dispositivi elettronici di comunicare senza contatto fisico, a una distanza di pochi centimetri. Questa tecnologia è impiegata, ad esempio, nel pagamento contactless fra carte di credito o smartphone e terminali POS di esercenti commerciali

Loop Out

nome commerciale del servizio di atomic swap offerto dall’azienda Lightning Labs per traferire bitcoin attestati in canali di pagamento Lightning verso un indirizzo Bitcoin on-chain. Utile per “svuotare” un canale Lightning, ottenendo liquidità in ingresso per ricevere pagamenti

Loop In

nome commerciale del servizio di atomic swap offerto dall’azienda Lightning Labs per traferire bitcoin da un indirizzo on-chain verso canali di pagamento Lightning. Utile per “riempire” un canale Lightning già aperto, ottenendo liquidità in uscita per effettuare pagamenti

Hub

lett. “snodo” o “concentratore”. In Lightning Network, è un nodo particolarmente ben connesso con altri nodi della rete, che agisce da intermediario per l’instradamento delle transazioni fra soggetti lontani tra loro

Hard fork

lett. “biforcazione violenta”. Indica l’applicazione di nuove regole di consenso più permissive delle precedenti nella validazione dei blocchi, tali per cui una parte dei nodi della rete non può continuare a concordare con la versione precedente della blockchain e quindi si separa formando definitivamente un network indipendente

Halving

lett. “dimezzamento”. Termine impiegato nel mondo Bitcoin per descrivere il dimezzamento che avviene ogni 210.000 blocchi della quantità di nuove monete emesse con il mining di ogni blocco. Nel 2009, alla fondazione della blockchain, venivano minate 50 unità per ogni nuovo blocco, nel 2012 sono state dimezzate a 25 unità e così via. Nell’anno 2140 circa, […]

Derivation path

lett. “percorso di derivazione”. È una notazione del tipo “m/44’/0’/0’/0/1” che indica quale protocollo adotti e quale posizione occupi all’interno dell’albero strutturale di un wallet gerarchico-deterministico ogni terna di chiavi privata+pubblica+indirizzo di ricezione e, per estensione, che localizzazione abbia ogni porzione di fondi

Custodial

aggettivo impiegato per definire la delega di asset digitali a una parte terza (ad es. un exchange o un servizio dedicato). Rende a tutti gli effetti quella terza parte proprietaria delle criptovalute in questione e fornisce all’utente una combinazione di nome utente e password per gestire la propria posizione di creditore. Si contrappone alla modalità non-custodial

Cookie

lett. “biscotto”. È un file salvato localmente dal browser per la navigazione internet che contiene informazioni su attività svolte dall’utente. L’utilizzo di cookie cross-site (cioè condivisi fra piattaforme diverse), permette a un sito di raccogliere informazioni personali che verranno poi correlate ad altri dati in possesso di un secondo attore differente